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Sedentarietà e bambini

Sedentarietà e bambini: come il coronavirus ha aggravato la situazione

Il problema della mancanza di movimento e sport fra i giovani è un problema che c’era già prima dell’emergenza Covid-19. È vero che il periodo di quarantena che abbiamo affrontato, e che comunque ancora non ci permette di tornare pienamente alle nostre abitudini, ha aggravato una situazione già esistente: eravamo già a conoscenza dei molteplici rischi che la sedentarietà provoca nei bambini e nei ragazzi e una delle inevitabili conseguenze di questo lockdown è stata sicuramente la maggiore difficoltà a praticare attività fisica per tutti, e soprattutto, proprio per loro. Infatti l’attività fisica costante è importante quanto l’alimentazione nel regolare la macchina metabolica dei nostri ragazzi che, purtroppo, si muovono in media troppo poco e i danni provocati dalla sedentarietà sono molteplici:

  • scarsa mineralizzazione ossea;
  • scarso sviluppo muscolare;
  • maggiore fragilità psicologica;
  • più alto rischio metabolico;
  • obesità;
  • diabete;
  • dislipidemie;
  • ipertensione.

Tempo fa scrissi un articolo sull’analfabetismo motorio: “HELP! TROPPI BAMBINI NON SANNO PIÙ FARE LE CAPRIOLE!”, se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di leggerlo. I bambini di oggi sono profondamente diversi dai bambini di ieri; oggi i bambini non conoscono più i giochi di un tempo come bandiera, guardie e ladri, rialzo, ecc. Oggi purtroppo preferiscono giocare con i videogame piuttosto che stare con gli altri correndo, saltando con la corda, giocando a nascondino e facendo capriole. Le le linee guida mondiali dicono che i bambini in età prescolare devono svolgere 3 ore di attività fisica al giorno, non devono trascorre più di 1 ora seduti davanti ad uno schermo e dormire 10/13 ore a notte; ai bambini e ragazzi in età scolare, fino ai 17 anni, si raccomanda 1 ora di attività fisica giornaliera, di non superare le 2 ore complessive seduti davanti ad uno schermo e di dormire 9-11 ore a notte. Prova a pensare a com’è, nella realtà, la giornata tipo di un bambino: si alza, lo accompagniamo a scuola in macchina, a scuola sta seduto, a pranzo sta seduto, il pomeriggio fa i compiti, guarda la tv o gioca al computer. Se è fortunato, fa un’oretta di sport, poi di nuovo a casa in macchina, a cena di nuovo seduto, divano o subito sotto le coperte. Se moltiplichi questa giornata tipo per tutti i giorni, non ti sarà difficile comprendere come mai ci siano così tanti bambini in sovrappeso. Infatti, negli ultimi anni, il sovrappeso è diventato uno dei problemi principali che affligge bambini e ragazzi in età scolare e purtroppo l’obesità infantile è in continuo aumento nelle popolazioni ad alto tenore socio-economico. Questo dato deve farci riflettere perché UN GIOVANE OBESO QUASI CERTAMENTE SARÀ UN ADULTO OBESO.

I 5 pericoli provocati dalla forzata sedentarietà

Ovviamente il Covid-19 e la “sua” quarantena hanno modificato in peggio le abitudini, non proprio eccellenti, di bambini e ragazzi. Le scuole chiuse, la didattica on line e il distanziamento sociale sono stati sicuramente causa di una netta diminuzione dell’attività fisica e di un elevato aumento delle ore trascorse seduti davanti al pc. Se già prima, come accennato, la salute di molti era già compromessa a causa della sedentarietà, ora il dato potrebbe aumentare.

Ecco I rischi maggiori:

  1. rischio di carenza di vitamina D e problemi di salute mentale a causa di questo periodo di isolamento, specialmente se al chiuso e in spazi ristretti;
  2. la riduzione di attività fisica indebolisce le difese immunitarie facendo aumentare il rischio di contrarre infezioni respiratorie;
  3. rischio di miopia a causa delle tante ore passate davanti allo schermo del computer;
  4. il movimento ha degli effetti che interagiscono anche con la capacità di affrontare i cambiamenti e le difficoltà che si incontrano della vita, capacità messa a rischio da questa situazione;
  5. rischio di peggiorare la qualità del sonno a causa dell’aumento delle ore passate davanti a dispositivi elettronici.
Le 6 strategie per contrastare la forzata sedentarietà

Emerge quindi un quadro preoccupante, in cui il primo vero problema potrebbe essere la motivazione a muoversi e ad allenarsi. Il rischio più grande è che i ragazzi sviluppino delle abitudini negative che rischiano di durare anche dopo l’emergenza. Ecco qualche idea per contrastare, o perlomeno, attenuare questi rischi e cercare di mantenere il più possibile in salute bambini e ragazzi, in attesa di un progressivo ritorno alla normalità :

  1. noi genitori dovremmo integrare l’attività fisica nella routine quotidiana dei nostri figli ed incoraggiare l’intera famiglia a parteciparvi;
  2. ora che è possibile uscire per fare attività motoria, incoraggiare i nostri figli a farlo rispettando le normative sulla distanza fisica e sui dispositivi da utilizzare;
  3. stabilire delle pause durante i lunghi periodi seduti: ad esempio fra una lezione e l’altra oppure ogni 30’ quando si sta studiando o giocondo, è bene alzarsi e fare qualche passo e qualche movimento per mobilizzare colonna e articolazioni;
  4. assicurarci che i nostri figli dormano a sufficienza, evitare l’uso dello schermo prima di coricarsi e tenere computer e smartphone fuori dalla stanza;
  5. i media dovrebbero fornire messaggi regolari per promuovere l’attività fisica e interrompere i lunghi periodi di seduta;
  6. i governi dovrebbero promuovere comportamenti salutari di movimento nei bambini e nei ragazzi con l’informazione pubblica, magari coinvolgendo personaggi influenti nella promozione di tali messaggi.

Infine dobbiamo essere pronti ad affrontare la situazione una volta che la quarantena sarà finita. Probabilmente l’attività sportiva in gruppo tornerà molto lentamente alla normalità e purtroppo non tutti i bambini hanno la fortuna di avere un cortile spazioso o un giardino privato e molti vivono in spazi ristretti dove praticare l’attività sportiva è davvero difficile. L’appello è di non trascurare gli aspetti legati al movimento e all’abitudine a farlo: ne va del futuro dei nostri figli. Un bambino in forma è un bambino più felice e più in salute.

Ti è piaciuto l’articolo? Se hai qualche suggerimento da dare, puoi lasciarlo in fondo al post. Sarà un piacere leggerti. Continua a seguirmi sul Blog “Il Diario di Simona Serizzi”, parleremo ancora di Fitness, Alimentazione e Benessere&Lifestyle.

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