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Il Diario di Simona Serizzi.

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I Fanghi e le loro mille virtù

Gli antichi romani utilizzavano i fanghi per le loro virtù magiche e depurative ed oggi le loro importanti azioni terapeutiche e le loro proprietà cosmetiche sono riconosciute dalla scienza. I fanghi possono avere origine marina oppure termale. Da sempre vengono considerati rimedi efficaci per risolvere soprattutto cellulite e ritenzione idrica, ma anche alleviare dolori o sciogliere contratture muscolari. Io non ho mai provato a sottopormi ad un trattamento di fangoterapia, al massimo mi sono fatta maschere d’argilla per purificare la pelle del viso e messo l’argilla ventilata su qualche botta o contusione (tra l’altro è un rimedio efficacissimo). Ma ricordo che mio padre soffriva di mal di schiena e una volta all’anno passava una settimana in un centro termale e tornava sempre con grandi benefici.

Qualche cenno tecnico

Prima di essere applicati sulla pelle, i fanghi devono maturare; infatti, per arricchirsi di proprietà terapeutiche, il fango (definito “fango vergine”) dev’essere sottoposto ad un processo di maturazione in acqua termale per almeno 6-12 mesi. Così facendo, l’argilla che compone il fango, acquisisce ed ingloba tutte le proprietà chimico-fisiche dell’acqua termale. In funzione del tipo di acqua termale utilizzata durante il periodo di maturazione, il fango può anche essere colonizzato da microflora vegetale (come le alghe) e/o microorganismi in grado di incrementare e migliorare ulteriormente le proprietà finali del fango termale. Dopo aver completato il processo di maturazione, il fango è pronto per esercitare appieno il proprio effetto benefico.

Cos'è la fangoterapia e come agiscono i fanghi

Durante la fangoterapia sì applica sul corpo, o su parte di  esso, un impasto caldo a base di argilla, acqua minerale e alghe particolari. L’azione curativa dei fanghi non è attivata solo dal calore, anche se la temperatura innesca importanti reazioni, ma anche dalla loro ricchezza minerale, che svolge un’azione rigenerante sul metabolismo, sui movimenti articolari e sulle terminazioni nervose. La sudorazione conseguente alla loro applicazione determina un vero e proprio spostamento dei fluidi dagli spazi intracellulari a quelli extracellulari. Tutto questo mette in moto uno scambio tra le cellule e l’ambiente esterno e la pelle assorbe elementi nutritivi e cede scorie metaboliche. Per questo, negli istituti termali le virtù terapeutiche dei fanghi vengono sfruttate per trattamenti di bellezza soprattutto per il corpo, ma anche per viso e capelli.

I fanghi vengono suddivisi, a seconda della qualità dell’impasto e della sua densità in salsobromoiodici, sulfurei o marini.

I fanghi salsobromoiodici e sulfurei hanno una grande capacità di trattenere il calore assunto, cedendolo lentamente per tutta la durata dell’applicazione. Questi fanghi sono i più utilizzati nei centri termali e sono indicati in caso di artrosi, contratture muscolari, lombalgia, cervicalgie, reumatismi, tendiniti o periartriti. I fanghi marini sono invece ricchi di plancton, alghe e oli essenziali e vengono usati spesso come anticellulite.

Ecco brevemente alcuni tipi di fanghi:

FANGHI GUAM. I fanghi Guam sono fanghi a base di alghe oceaniche particolari chiamate appunto alghe Guam. Sono utili contro gli inestetismi della cellulite, e rendono la pelle morbida ed elastica, ma dovresti evitarli se soffri di fragilità capillare, o almeno diluirne la concentrazione. Inoltre, vista la percentuale di iodio contenuta, potrebbero avere ripercussioni sulla tiroide.

FANGHI VENUS. I fanghi Venus sono fanghi a formula particolare, a base di alghe marine, argilla, sali minerali e oligominerali. Sono utili contro gli inestetismi della cellulite e della ritenzione idrica e gli accumuli adiposi localizzati su di ventre, fianchi e girovita ma, come per i fanghi Guam, dovresti evitarli se soffri di fragilità capillare, o almeno diluirne la concentrazione. Inoltre, vista la percentuale di iodio contenuta, potrebbero avere ripercussioni sulla tiroide.

FANGHI GEOMAR. I fanghi Geomar sono fanghi a base di alghe oceaniche che contengono fitoestratti di edera, centella e quercia marina. Sono utili contro gli inestetismi della cellulite, anche la più resistente, hanno una azione drenante e sciogligrasso e aiutano a migliorare la microcircolazione ed il ristagno dei liquidi in eccesso e, come tutti i fanghi a base di alghe ocaeaniche o marine, vista la percentuale di iodio contenuta, potrebbero avere effetti collaterali sulla tiroide. 

FANGHI ANTICELLULITE. I fanghi anticellulite sono fanghi a base di argilla, fitocomplessi e acque termali. Come dice la parola stessa, hanno una forte azione mirata per contrastare gli inestetismi della cellulite, migliorano la microcircolazione locale e contrastano il ristagno dei liquidi e, a seconda del tipo di cellulite, si può scegliere il rispettivo trattamento. Questi fanghi sono generalmente controindicati solo durante la gravidanza e l’allattamento, ma è possibile applicarli se il medico acconsente.

FANGHI DIMAGRANTI. I fanghi dimagranti sono fanghi a base di alghe marine ad azione antibatterica e antibiotica. Sono davvero utili a combattere i grassi in eccesso, gli inestetismi della cellulite e l’insufficienza venosa e hanno anche un’azione antibatterica, antibiotica e disintossicante. Come per i fanghi anticellulite, anche questi fanghi sono controindicati durante la gravidanza e l’allattamento, ma è possibile applicarli se il medico acconsente.

FANGHI ATTIVI. I fanghi attivi sono fanghi che hanno una base argillosa, di alghe marine o sali marini, a cui vengono poi aggiunte sostanze attive, oli essenziali e nutrienti, come l’olio d’oliva, o erbe, come per esempio centella, edera, ginko biloba, ippocastano, pilosella, rusco, mirtillo. I fanghi attivi restano inoltre a contatto per lungo tempo con le acque termali assorbendone i principi attivi, come zolfo, vitamine e oligoelementi e sono utili per ridurre gli inestetismi della pelle, permettono di incrementare la funzione metabolica e migliorano la circolazione. Anche questi fanghi sono controindicati durante la gravidanza e l’allattamento, ma è possibile applicarli se il medico acconsente.

FANGHI DRENANTI. I fanghi drenanti possono essere fatti a base argillosa, di alghe marine o sali marini, con aggiunta di oli essenziali e nutrienti. Vengono applicati localmente sulle zone da ridurre e da sgonfiare, provocando effetti benefici sulla circolazione, stimolando il metabolismo e una maggiore ossigenazione dei tessuti. Se soffri di tiroide fai attenzione a quelli a base di alghe marine, che contengono iodio e non esporti ai raggi solari subito dopo il trattamento.

BENTONITICI. I fanghi bentoniciti sono ricavati da una roccia poco conosciuta, la bentonite. Sono utili, applicati sulla pelle, contro eruzioni, eczemi, acne, psoriasi, infezioni batteriche e fungine, alleviano dolori muscolari e contusioni e disinfettano tagli e ferite. Sono usati anche internamente, per la purificazione dell’organismo perché l’argilla bentonite contiene minerali carichi negativamente che attraggono le tossine cariche positivamente verso di essa, lasciando l’organismo purificato. L’assunzione interna di bentonite non è raccomandata alle gestanti e agli anziani ed essendo una sostanza potente ed efficace, ci sono casi particolari per la cui assunzione e l’applicazione esterna è sempre bene sentire il parere del medico curante.

FANGHI DEL MAR MORTO. I fanghi del Mar Morto sono ricchissimi di sali minerali e oligoelementi. Sono utili contro gli inestetismi della cellulite e sono molto usati anche in caso di acne, eczemi e psoriasi. Ma hanno anche un’azione antidolorifica a livello muscolare, articolare e osseo e applicati sul viso e sul corpo, hanno un effetto stimolante, rigenerano e rassodano la pelle lasciando una sensazione di freschezza e ringiovanimento. I fanghi del Mar Morto non contenendo iodio, quindi non influiscono sulla tiroide e non ci sono particolari controindicazioni ma, se hai problemi di pressione o capillari fragili, sarebbe meglio utilizzare i prodotti senza bendaggi occlusivi termici.

Come vengono applicati i fanghi

Per essere applicati sulla cute, i fanghi devono essere caldi ad una temperatura di 40-50°, quindi il paziente viene ricoperto gradatamente di melma in tutto il corpo, oppure in una precisa zona (ad esempio, collo, schiena, arti superiori o inferiori, articolazioni, ecc.).

Ecco come sì procede:

  • prima dell’applicazione, per rendere la pelle più ricettiva a catturare i minerali contenuti nei fanghi, viene fatto uno scrub;
  • poi viene applicato l’impasto fangoso, quindi il corpo viene avvolto con lenzuola, coperte e/o tele cerate al fine di ridurre al minimo la dispersione del calore;
  • ogni applicazione ha la durata di 12-15 minuti, fino ad un massimo di venti;
  • a questo punto il fango viene rimosso con l’aiuto di getti d’acqua termale tiepida e sì passa al bagno termale alla temperatura di 35-37°C per circa 8-10 minuti;
  • dopo il bagno il paziente viene asciugato mediante l’uso di un panno caldo;
  • per finire il paziente viene accompagnato in uno stanzino a parte, fatto stendere su un lettino e coperto con un panno caldo per un periodo che può variare da trenta a sessanta minuti. Questo periodo viene definito come “periodo di reazione” per incoraggiare la sudorazione e il ricambio idrico: il corpo è ancora soggetto alle reazioni indotte dal trattamento;
  • per amplificare e incrementare ulteriormente i benefici esercitati dal fango, il paziente può essere sottoposto a un massaggio termale.
Controindicazioni

Come hai visto le proprietà benefiche dei fanghi sono veramente tante e vengono sfruttate non solo in campo cosmetico, ma anche in ambito medico e, pur non trattandosi di un vero e proprio medicamento, gli impacchi con i fanghi non sono indicati per tutti. Le principali controindicazioni all’uso dei fanghi come trattamento cosmetico/medico sono artropatie acute, epilessia, gravidanza, mestruazioni e ulcere emorragiche. È sempre bene consultare il medico curante nel caso volessi sottoporti a un periodo prolungato di applicazioni. D’altro canto è curioso sapere che alcuni esperti credono fortemente nelle proprietà terapeutiche del fango, tanto da consigliare la fangoterapia persino per velocizzare la guarigione di malattie come influenza, morbillo, disturbi dello stomaco, mal di denti e difterite.

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