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Crema solare

Creme solari: gli 8 errori più comuni che possono danneggiare la tua pelle

L’estate è arrivata ormai, e anche quest’anno la tintarella è un vezzo a cui nessuno riesce a rinunciare. Alla fine, come ogni estate, sfoggiare un’abbronzatura omogenea e perfetta è il desiderio di ognuna di noi. Ormai sappiamo quanto sia importante applicare la crema solare e sentiamo ripetere ovunque, come un mantra, i consigli per proteggere la pelle dai raggi solari. Nonostante ciò, spesso troviamo noioso applicarla e pensiamo che non sia così necessario farlo, oppure commettiamo degli errori involontariamente, senza sapere che stiamo sbagliando. Proteggere la pelle dagli effetti nocivi dei raggi solari è fondamentale se vuoi evitare scottature, eritemi e un precoce invecchiamento, ma occorre utilizzare le creme solari correttamente. Vuoi sapere quali sono gli errori da evitare quando si applica la crema solare? Vediamoli insieme.

1. PENSARE CHE, CON UNA PELLE OLIVASTRA O SCURA, NON SERVA LA CREMA. Uno degli errori più comuni e più pericolosi che puoi fare è pensare di poter fare a meno della protezione solare se hai la pelle scura e olivastra. È vero che, se hai una carnagione chiara corri maggiori rischi di scottarti rispetto a chi ha una pelle olivastra, ma anche le carnagioni mediterranee devono proteggersi dai raggi UV e dai suoi danni. Anzi, molto spesso accade che la minore tendenza agli arrossamenti possa indurre a sottostimare il tempo di esposizione al sole e le sue conseguenze.

2. APPLICARE UNA QUANTITÀ DI CREMA NON SUFFICIENTE. La crema solare deve essere spalmata sulla pelle pulita e asciutta senza lesinare sulla quantità, massaggiando finché non si è ben assorbita. Se utilizzi poca crema, sarà minore anche il fattore di protezione. Inoltre applicare la crema una sola volta al giorno non basta perché la maggior parte delle creme solari proteggono per circa due ore. L’acqua, la sabbia, il cloro, il sudore, l’asciugamano riducono notevolmente la protezione e, dopo una prolungata esposizione, o dopo avere fatto doccia, è opportuno applicare nuovamente la crema anche se utilizzi un prodotto waterproof.

3. APPLICARE LA CREMA SOLARE NEL MOMENTO SBAGLIATO. Il momento migliore per applicare la crema dipende dal tipo di filtri in essa contenuti. Se usi una crema solare con filtri fisici, puoi applicarla direttamente in spiaggia (o nel luogo di esposizione al sole) e non prima perché i filtri fisici agiscono per rifrazione. Sono come una barriera sulla pelle che scherma i raggi solari, quindi se tu applicassi la crema molto tempo prima di andare al mare, una volta arrivata parte della sua azione di “barriera” si sarebbe già esaurita. Opposto è il discorso delle creme solari con filtri chimici. I filtri chimici infatti agiscono per assorbimento, quindi devono avere il tempo di penetrare in profondità nella pelle e saturarla per avere il massimo effetto. Per questo motivo vanno spalmati sulla pelle almeno 30 minuti prima di esporsi al sole.

4. NON FARE ATTENZIONE AL PAO E ALLA SCADENZA. I prodotti solari, come gli altri prodotti cosmetici, riportano in etichetta alcune informazioni di legge come PAO e data di scadenza. Spesso rimane la crema solare dell’anno precedente ed è abitudine comune applicarla comunque. Le creme solari, dopo l’apertura, perdono l’efficacia, i filtri “invecchiano” da un anno all’altro, questo significa che possono essersi ossidati e indeboliti e risultare quindi meno efficaci. Leggi sempre il PAO, segnalato sul retro della confezione e la sigla M che indica la validità del prodotto dopo l’apertura, ma ti consiglio di acquistare ogni anno una crema solare nuova, specie se hai portato quelle dell’anno passato avanti e indietro dalla spiaggia per tutte le vacanze.

5.APPLICARE LA CREMA SOLARE SOLO AL MARE E SOLO SE C’È IL SOLE. E SOTTO L’OMBRELLONE? Un altro errore molto comune è pensare che, se non c’è il sole, non ti puoi scottare. In realtà i raggi UV passano anche attraverso le nuvole e l’applicazione della crema solare è indispensabile anche quando non sei direttamente in spiaggia, oppure il cielo è velato, ma anche in città. Inoltre un altro errore è pensare di non correre rischi sotto l’ombrellone perché i raggi solari ti raggiungono ugualmente poiché vengono riflessi dalla sabbia e dalla superficie dell’acqua, soprattutto se l’ombrellone è vicino alla riva.

6. DIMENTICARE DI APPLICARE LA CREMA IN ALCUNE ZONE DEL CORPO. Hai mai pensato di spalmare la crema solare anche su sopracciglia e attaccatura dei capelli? Altri punti critici sono la parte dietro le ginocchia, il collo del piede, le ascelle, le labbra e i lobi delle orecchie. Sono infatti tutte aree molto sensibili che si tende solitamente a tralasciare. E non dimenticare di proteggere bene anche i capelli con un olio protettivo e ristrutturante e dì lavarli con uno shampoo delicato per lavaggi frequenti e balsamo e maschere nutrienti.

7. APPLICARE UNA CREMA IDRATANTE AL POSTO DELLA CREMA SOLARE. Usare un semplice idratante al posto della crema solare è un’altra pessima abitudine che apporterà solo danni alla tua pelle. Le creme solari contengono un filtro che scherma le radiazioni UV, responsabili di scottature e di foto invecchiamento della pelle, mentre le creme idratanti servono solo a mantenere morbida e idratata la cute. Durante l’esposizione al sole devi quindi assolutamente utilizzare una crema con protezione solare e usare la crema idratante la sera e la mattina all’interno della tua normale beauty routine estiva.

8. TRUCCARTI PRIMA DI ESPORTI AL SOLE. Al mare l’ideale sarebbe non applicare nessun tipo di trucco sulla pelle ma, se proprio non puoi farne a meno, scegli prodotti di make-up specifici per essere applicati al sole e non dimenticare la crema solare come base per prevenire la comparsa di antiestetiche macchie solari.

L’importanza degli ingredienti “eco-friendly”

Vorrei concludere soffermandomi sull’importanza degli ingredienti. Come per i cibi, anche per i cosmetici e i prodotti di bellezza, è molto importante fare attenzione alla lettura delle etichette. Io ti consiglio di preferire i filtri fisici (i più usati nei solari biologici sono il biossido di titanio e l’ossido di zinco) poiché hanno un profilo tossicologico più sicuro dei filtri chimici, non interagiscono con la pelle e sono potenzialmente meno allergizzanti. Questo li rende adatti e altamente compatibili anche con le pelli più delicate e con quella dei bambini. Inoltre i filtri fisici sono maggiormente eco-sostenibili perché non hanno gli effetti devastanti sulla flora e sulla fauna acquatica dei filtri chimici che rimangono invece a galla ed impediscono ai raggi solari di penetrare l’acqua, uccidendo piante e alghe e togliendo cibo ai pesci.

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