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Sindrome Grinch Natale

Il Natale mi fa star male: la sindrome del Grinch

Il Natale si avvicina e il magone aumenta?

Sei una di quelle persone che, quando si avvicina il Natale si fa prendere dalla malinconia? Tutti intorno a te sembrano divertirsi e tu invece sei triste? Tranquilla, non sei l’unica; molte persone si sentono infastidite e irritate con l’arrivo delle feste natalizie e desiderano solo che tutto finisca il prima possibile. Infatti il momento natalizio può essere così triste e difficile per moltissime persone al punto che si parla di “Christmas Blues”, ossia un periodo di depressione e di malinconia dovuto al Natale. Lo sanno bene psicologi e psichiatri: il contrasto tra i luccichii esteriori, e la solitudine che molti avvertono nella propria vita, può essere così stridente da diventare intollerabile. A volte è un fatto obiettivo e reale, come il vivere davvero da soli, senza solidi rapporti familiari. Molte altre volte invece sì tratta di una malinconia che compare con maggiore frequenza nelle persone che soffrono di disturbi dell’umore o che hanno già sofferto di depressione in altri momenti difficili della vita. Studi hanno dimostrato che esiste una vera e propria predisposizione alla “tristezza di Natale” e la ragione è sia biologica che psichica. La solitudine, la mancanza di dialogo e di affetto, a volte le stesse difficoltà economiche in un periodo in cui sembra che tutti debbano spendere di più, possono scompensare uno stato psichico più vulnerabile. Inoltre, al di là degli aspetti religiosi, il Natale è esaltato e celebrato come festa della famiglia, ma questa famiglia così idealizzata magari non trova riscontro nella realtà, o perché qualche familiare è venuto a mancare o perché una propria famiglia non la si ha. Ognuno reagisce a questa malinconia e tristezza a proprio modo: c’è chi per mascherare le emozioni negative prova a confondere le acque organizzando grandi feste familiari, chi parte per un viaggio, chi fa mille regali, chi si butta sul cibo e chi si arrende alla depressione chiudendosi in casa e aspettando che questo periodo finisca.

Il Natale mi fa star male: la sindrome del Grinch

In effetti i festeggiamenti natalizi, per alcune persone, comportano una serie di potenziali stress come riunioni familiari che possono coinvolgere persone che ci sono più o meno gradite e anche liste di regali da scegliere ed acquistare che possono comportare eventuali difficoltà economiche. Inoltre la diminuzione degli impegni lavorativi o scolastici ci costringe a trascorrere più tempo in famiglia e, per chi sta affrontando il dolore per una perdita recente, una separazione, un problema legato alla salute o sta attraversando un grande cambiamento, può essere deleterio. Aggiungiamo infine l’abituale inclinazione a “tirare le somme” dell’anno appena passato e a fare bilanci e il gioco è fatto. Devo essere sincera, non ho mai amato in particolar modo il Natale. Non ho grandi ricordi dei miei Natali da bambina, ma ricordo che da adolescente tutte quelle luci e quei discorsi sulla bontà mi sono sempre sembrati così falsi. Non sopportavo i banchetti, i regali, le tensioni, la calca, i centri commerciali pieni, il caos durante i giorni che precedono il Natale. Non li sopportavo e, devo dire, non li sopporto nemmeno ora. Ho trovato un po’ di serenità ad affrontare il Natale quando è nata mia figlia Rebecca e fino a che lei è stata bambina. Ora sto tornando piano piano “il Grinch di anni fa”, ma dopo aver perso alcuni cari, mi rendo conto che ogni anno potrebbe essere l’ultimo insieme a chi c’è ancora e non mi sembra più un grande sacrificio passare il Natale con loro.

Anche tu ti fai prendere dallo sconforto e dalla tristezza nel periodo natalizio? Quello che ti consiglio è di allentare la pressione e abbassare le aspettative e non farti travolgere dalle convenzioni sociali e dallo stress delle “mille cose da fare”. Ecco qualche consiglio per “sopravvivere” al Natale.

Il Natale e i suoi rituali: il malanno di ogni dicembre

Le canzoni di Natale, il presepe, gli alberi addobbati, il panettone, e chi più ne ha più ne metta… Se vorresti abolire il 25 dicembre per sempre e per te questo periodo dell’anno non porta felicità ma, al contrario, problemi e conflitti, non sentirti in obbligo di festeggiare. Non devi per forza essere felice e sprizzare spirito natalizio da tutti i pori; abbi il coraggio di optare per qualcosa di diverso dai soliti rituali senza sentirti una guastafeste, noiosa e negativa. Ecco qualche alternativa:

  1. CONSIDERA IL GIORNO DI NATALE COME UN GIORNO QUALSIASI. Se non vuoi festeggiare il Natale, puoi decidere di rimanere a casa e cenare o pranzare come qualsiasi altro giorno guardando la televisione o leggendo un libro. Ovviamente per far ciò, bisogna vivere da soli o accettare che la famiglia festeggi altrove. Se non sei l’unica fra i tuoi amici e parenti a non amare le feste, potete approfittarne per cenare insieme come se si trattasse di un giorno qualsiasi senza brindisi né regali;
  2. VAI IN VACANZA. Forse il modo migliore di fuggire dalle feste è proprio quello di non stare in casa durante questo periodo. I biglietti aerei di solito sono meno cari il 24 dicembre e puoi andare in un paese nel quale non si festeggia il Natale o puoi approfittarne per rimanere in albergo, come se si trattasse di un giorno qualsiasi;
  3. NON ORGANIZZARE NULLA. Se non ti piace il Natale non sei obbligata a partecipare ai preparativi delle cene o dei regali. Lascia che se ne occupino gli altri e pensa che per qualcuno della tua famiglia può significare molto averti comunque vicino in quel giorno. Non c’è bisogno di passare due giorni a cucinare o a pulire casa, ascoltando tua madre che non riesce a mettersi d’accordo con la nonna o che si lamenta perché non ha ancora comprato tutti i regali. Limitati a sfoggiare la tua faccia migliore il giorno di Natale e aspetta che tutto passi;
  4. CIRCONDATI DI GENTE POSITIVA. Il Natale non ti piace perché ogni anno è uguale, mangi le stesse cose, vedi le stesse persone con le quali parli sempre degli stessi argomenti? Hai mai pensato di organizzare feste diverse con gli amici, senza tante pressioni familiari né tradizioni che “bisogna rispettare”?
  5. CERCA IL SENSO DEL NATALE. In realtà questa festa dovrebbe avere un senso religioso e non consumistico come è diventato oggi. Potresti approfittare di questo giorno per aiutare i malati che stanno in ospedale, andare in chiesa per pregare o aiutare chi ha più bisogno in parrocchia. Forse quello che ti porta a dire “non mi piace il Natale” è semplicemente la tradizione vuota o imposta.
8 consigli per ``sopravvivere`` al Natale

Nonostante tutti i buoni propositi, non ce l’hai fatta a ribellarti e, come me, ti sei fatta sopraffare dalla situazione e ti ritrovi il giorno di Natale con una decina di invitati? Ecco 6 consigli per affrontarla ed evitare che essa prenda il sopravvento.

  1. ORGANIZZATI PER TEMPO. Io lo faccio sempre, per non ritrovarmi coinvolta nell’estenuante “corsa ai regali” dell’ultimo minuto che tanto odio. Acquista con criterio, pianificando le spese e stabilendo in anticipo un budget massimo e non strafare con i regali. Lo sai che lo shopping natalizio può essere fonte di stress, malessere ed insoddisfazione? Per quanto possibile pianifica anche il resto: non ridurti all’ultimo a fare la spesa e pulire casa, aggiungendo fatica fisica alla stanchezza mentale. Fai una lista della spesa e lascia all’ultimo giorno solo i cibi freschi. Oppure, se siete tanti a tavola, ognuno può preparare qualcosa, così la fatica sarà suddivisa. In fondo il piacere del Natale dovrebbe essere nello stare insieme e condividere il cibo;
  2. SELEZIONA GLI EVENTI SOCIALI E IMPARA “A DIRE DI NO”. Come ti ho detto, io non amo molto i festeggiamenti e negli anni ho imparato a “dire di no” a qualche invito, soprattutto a quelli a cui non mi sento di partecipare. È salutare, ti assicuro. I cenoni e gli eventi dei periodi festivi ci costringono, alle volte, ad una forzata socialità e non c’è niente di più stressante che dover sorridere e festeggiare con qualcuno con cui non si ha nulla da dire. Ergo, evita di vedere delle persone che non ti sono gradite. Nel contempo, puoi aumentare invece, gli incontri gradevoli e che ti fanno veramente piacere;
  3. ACCOGLI LE TUE EMOZIONI. Se durante il clima festoso del Natale ti senti triste o malinconica, non significa che sei “sbagliata” o che devi per forza uniformarti al contesto. Al contrario, provare ad ascoltare la tua tristezza e cercare di coglierne il significato, potrebbe essere molto prezioso. Se sei triste per qualche motivo (un lutto, una separazione, o anche solo un periodo difficile) non sforzarti di essere allegra a tutti i costi solo perché la consuetudine vuole che a Natale si debba essere allegri. Non farti una colpa per il tuo stato d’animo e non dare troppa importanza alla tua inquietudine; è solo un momento, passato il Natale, passerà;
  4. ABITUATI A “LASCIAR ANDARE”. Non rimuginare sul passato o sui problemi della vita; questo atteggiamento non risolve i problemi, non aiuta a prendere decisioni, non lenisce l’ansia. Al contrario, lì mantiene continuamente vividi e presenti, aumentando i livelli di ansia. Vivi il momento, accanto a te ci sono cose, emozioni, persone, situazioni delle quali non riesci a godere appieno, se pensi continuamente al passato e a ciò che hai perduto o se sei in ansia per il futuro e per ciò che potrebbe succedere;
  5. PRENDI FIATO E GODI DEI PICCOLI PIACERI DELLA VITA. Dedica del tempo ad attività piacevoli, non incollarti alla televisione col rischio di accrescere la malinconia e la depressione natalizia, ma esci. Copriti bene e regalati una passeggiata di almeno un’ora all’aria aperta, possibilmente in mezzo al verde. Questo avrà sicuramente un effetto positivo sul tuo benessere psicofisico e ti aiuterà a contrastare gli effetti del “Christmas Blues”. Oppure, se ti piace la musica, non ascoltarla distrattamente, ma trova qualche minuto per chiudere gli occhi e “ascoltare” davvero un brano che ti piace, o sdraiati sul divano leggendo un libro in silenzio, dedicati alla cura del tuo corpo regalandoti un trattamento di bellezza, vai al cinema, o fai qualsiasi cosa ti faccia piacere;
  6. MANTIENI UN CONTATTO CON LA QUOTIDIANITÀ. A volte i numerosi impegni e i ritmi frenetici tipici delle festività, creano una distanza notevole dalla vita di tutti i giorni e possono acuire il senso di solitudine e di estraniazione tipico della malinconia natalizia. Tieniti impegnata con piccole incombenze di lavoro e non sospendere l’attività sportiva, ti aiuterà a contrastare la sensazione di malessere.

E infine, minimizza le aspettative, non importa se i buoni propositi per Natale non si sono avverati o se non passerai il Capodanno su un’isola esotica come sognavi; goditi quello che hai e stai serena. Avrai temo per “fuggire” il prossimo anno… anch’io!!!

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