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Attività fisica: come lasciarsi il lockdown alle spalle

Scrivo questo articolo il primo giorno della “FASE 2”, ovvero il primo giorno in cui ci troviamo fuori dalle limitazioni serrate che il lockdown e le norme di contenimento per l’emergenza Coronavirus ha imposto. Finalmente, da oggi, potremo riprendere alcune delle nostre abitudini e, tra queste, il ritorno ad una regolare attività fisica; avremo, quindi, una maggiore libertà nel fare la nostra corsetta, o altra attività fisica all’aperto. La sedentarietà a cui ci ha costretto questa lunga quarantena ci ha portato ad avere una gran voglia di fare e, come spesso accade, il rischio è quello di strafare. L’ideale sarebbe stato continuare a muoversi senza interrompere del tutto l’attività fisica, ma questo non è stato possibile per tutti e, comunque, sarebbe sbagliato pensare di riprendere gli allenamenti lì dove si erano interrotti, anche per chi è riuscito ad allenarsi nel periodo di quarantena. Devi pensare che sia un po’ come quando si torna in palestra dopo le vacanze, anzi peggio, perché il periodo di assenza è stato decisamente più lungo. Leggiamo ovunque raccomandazioni che ci invitano a riprendere l’attività fisica con gradualità, svolgendo esercizi di tonificazione muscolare e di flessibilità. È giustissimo, se mi segui sai come la penso riguardo ad abbinare esercizi di rinforzo muscolare, posturale e di mobilità alle attività considerate “cardio” come la corsa e la camminata a passo sostenuto. Ma diciamoci la verità: quello di cui abbiamo veramente voglia e bisogno in questo momento è proprio una corsa o una camminata all’aria aperta.

Raccomandazioni per la ripresa dell’attività fisica

È fondamentale, dopo un periodo di ridotto esercizio fisico e aumentata sedentarietà, che si ritorni ad un’adeguata attività fisica con le dovute cautele e in condizioni di assoluta sicurezza, con periodicità e soprattutto gradualità corrette e adeguate. È impensabile poter riprendere le attività senza tener conto degli effetti deleteri del cosiddetto “detraining”, ovvero quella regressione fisiologica dei miglioramenti di forza, resistenza e massa causati dall’inattività. Sarà normalissimo trovarti in situazioni di affaticamento precoce poiché le capacità aerobiche sono ridotte e maggiore sarà anche la probabilità di infortunio a causa dell’alterata funzione dei muscoli. Insomma, se non si fa attenzione si può incorrere in qualche rischio per la salute. La cosa che ti consiglio è di riprendere l’attività fisica con gradualità aumentando poco per volta sia il volume che l’intensità e modulare bene i tempi di recupero per evitare che un’eccessiva stanchezza provochi qualche infortunio.

Non dimentichiamo le precauzioni

Non dimenticare, comunque, di prestare molta attenzione e continuare ad attenerti alle regole durante le uscite per fare sport:

  1. pratica attività fisica da sola o con un tuo convivente;
  2. mantieniti a distanza di sicurezza da altre persone;
  3. appena rientri a casa, lavati accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi;
  4. bevi sempre da bottiglie personali;
  5. non toccarti gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.
Mascherina sì o mascherina no

Fra le precauzione da prendere quando esci a fare sport, non ho messo volutamente l’utilizzo della mascherina, che va ASSOLUTAMENTE utilizzata sempre quando si esce, ma un capitolo a parte merita il suo utilizzo durante l’allenamento. Svolgere attività fisica (che sia corsa o una sessione di ginnastica) indossando una mascherina può essere pericoloso perché durante l’allenamento l’organismo necessita di una corretta respirazione per innescare il metabolismo energetico che permette lo svolgimento dell’attività stessa: in pratica gli serve inalare ossigeno ed espellere anidride carbonica, il tutto con una frequenza più elevata rispetto ad uno stato di riposo. Immagina di correre con un mascherina: nello spazio tra la mascherina e il viso si creerebbe un’atmosfera ricca dell’anidride carbonica che tu stessa espiri durante lo sforzo. Questo significa che andrai a inspirare un’aria con un’eccessiva concentrazione di questo gas e una minor concentrazione di ossigeno col rischio di provocare capogiri, stato confusionale, mal di testa, aumento della frequenza respiratoria, tachicardia, fiato corto, aumento della pressione, perdita della coordinazione, problemi di vista, cianosi, stanchezza precoce fino alla perdita dei sensi e lo svenimento. Io oggi sono uscita a correre e mi sono messa una mascherina sul polso, pensando di usarla in caso di necessità, ma non ce n’è stato bisogno. Non c’era molta gente in giro e si riusciva tranquillamente a rispettare le giuste distanze di sicurezza. Nel caso non fosse stato possibile, l’avrei indossata e avrei interrotto la mia attività.

Ti è piaciuto l’articolo? Se hai qualche suggerimento da dare, puoi lasciarlo in fondo al post. Sarà un piacere leggerti. Continua a seguirmi sul Blog “Il Diario di Simona Serizzi”, parleremo ancora di Fitness, Alimentazione e Benessere&Lifestyle.

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