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Piccole cose

Le piccole cose della vita: ecco cosa ci è mancato di più in quarantena

Quando uscirà questo articolo non so se saremo ancora in quarantena, probabilmente avranno revocato le misure più restrittive e avremo modo di riappropriarci piano piano delle nostre piccole abitudini, che sono poi quelle che fanno così grande la nostra vita. Infatti in questo periodo di stop forzato, ognuno nella propria casa, ci siamo resi conto che ciò che ci manca veramente non sono le grandi cose, ma proprio quelle piccole abitudini quotidiane. Io, nonostante ami stare con la gente e adori il mio lavoro a stretto contatto con le persone, sono un po’ “orso” e adoro la solitudine e stare in casa. Il mio weekend preferito è: camminata nel mio adorato (quanto mi manca!) parco e poi godermi il trascorrere un po’ pigro delle ore fra le pareti domestiche. Tutto sommato sono riuscita ad affrontare il lockdown con filosofia fra lezioni on line, studio, formazione, letture e piacevoli momenti in famiglia. E tu? Come hai vissuto questo periodo di isolamento forzato? Quali sono le cose che ti sono mancate di più? Leggendo qua e là sembra che il sogno in testa ai pensieri degli italiani costretti all’isolamento sia il mare. Ma in pole position fra le gioie della vita adesso precluse, c’è anche quella che sembra la più naturale per l’essere umano: la possibilità di abbracciare le persone care, soprattutto per chi vive da solo.

Oltre alle “grandi gioie”, poi, ce ne sono una marea di “piccole” che mancano moltissimo e, come dicevamo all’inizio, sono le piccole cose che facevano grande la nostra vita di prima.

Le 10 piccole gioie quotidiane che più ci sono mancate

Per ognuno di noi esistono delle piccole abitudini che rendono piacevole e soddisfacente la nostra vita. Mi piace chiamarle piccole gioie quotidiane che, mai come in questo periodo, ci siamo resi conto dare un po’ per scontate, ma che abbiamo invece scoperto essere fondamentali.

Leggendo e ascoltando qua e là, mi sono fatta un’idea di quali sono le piccole gioie quotidiane che ci sono mancate di più. Parlo al passato perché spero che, quando uscirà l’articolo, il lockdown totale sia finito.

  1. IL CAPPUCCINO. Io non amo il cappuccio, ma a quanto pare è la colazione preferita dagli italiani. Ci sono un sacco di persone che alla domanda “quale sarà la prima cosa che farai quando terminerà il lockdown?” rispondeva “Andare a bere un cappuccino”. E, ahimè, è veramente impossibile farselo in casa come quello del bar.
  2. COMPRARE FIORI. Comprare dei fiori da mettere sul terrazzo o sul balcone, in questo contrasto tra la morte e la natura che invece fiorisce, è stato il desiderio di molte persone.
  3. LA COLAZIONE AL BAR. Per la stragrande maggioranza delle persone, la colazione al bar è un po’ un “rito laico”, un momento di pace, prima di iniziare la giornata frenetica. E questo è mancato tanto, soprattutto a coloro che non hanno mai smesso di lavorare.
  4. PARLARE CON QUALCUNO GUARDANDOLO NEGLI OCCHI. Uno sguardo, un sorriso di chi amiamo, ma anche delle persone che ci passano accanto durante le nostre giornate: la ragazza che ci prepara il caffè al bar, il giornalaio, il portinaio, il panettiere o la cassiera del supermercato.
  5. IL PARRUCCHIERE E L’ESTETISTA. Io questo lo metterei al primo posto. Sarò anche vanesia, ma io che mi faccio la tinta e le unghie ogni tre settimane in questo periodo ho sofferto. E saranno anche fra le ultime attività a riaprire!
  6. CINEMA E CONCERTI. Non so quando potremo sederci sulle poltroncine di un cinema o sugli spalti di uno stadio per assistere ad un concerto, ma certo è che sono cose che ci sono mancate e che, temo, ci mancheranno ancora a lungo.
  7. LA PIZZA CON GLI AMICI. Ci siamo divertiti tutti a fare la pizza in casa, a fare le video chat con gli amici in contemporanea mentre tagliavamo e gustavamo la pizza, ma le serate in pizzeria con gli amici o la famiglia sono tutta un’altra cosa.
  8. LA PALESTRA. In questo punto ho paura di essere troppo di parte; personalmente mi manca la palestra come lavoro, mi manca il contatto con i miei allievi e i miei clienti. Mi alleno anche a casa, faccio le lezioni on line, sono impegnata a preparare le lezioni, ma il contatto manca. Anche chi vive la palestra come utente, ovviamente ne sente la mancanza. Ci si può allenare anche da casa, sul web possiamo trovare qualsiasi tipo di allenamento, ma non vediamo l’ora che le palestre possano riaprire.
  9. IL LAVORO E LA SCUOLA. Lo smartworking è comodo, fa risparmiare un sacco di tempo, ma manca la quotidianità dell’ufficio, o dell’ambiente lavorativo in genere, che in altri momenti magari è pesante. Per gli studenti, sicuramente la prima settimana di quarantena è stata vissuta in maniera leggera e spensierata, come fosse quasi una vacanza inaspettata. Poi il possibile spostamento degli esami e la conferma di non ritornare sui banchi di scuola fino al settembre, ha quantomeno destato un po’ di nostalgia nei nostri ragazzi.
  10. LO SPORT IN TV. Mai avremmo pensato che si potesse fermare quella macchina da guerra chiamata calcio e tutto ciò che ci gira intorno. E invece sì, il calcio e tutto il mondo dello sport si è dovuto fermare e le nostre televisioni non trasmettono più partite ad ogni ora! Ancora non sappiamo fino a quando.

Eh sì, ci siamo resi conto che quello che ci manca di più è proprio il contatto umano con le altre persone e ci siamo resi conto anche che abbiamo dato per scontato tutte queste “piccole cose” che abbiamo scoperto essere piccoli ma grandi piaceri.

E a te che cosa è mancato di più durante la lunga quarantena da Covid-19? Scrivilo nei commenti sotto e continua a seguire il mio blog “Il Diario di Simona Serizzi”, troverai altre notizie di Fitness, Alimentazione e Benessere.

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