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Tendenze Beauty

La bellezza inclusiva: le tendenze beauty dell’ultimo decennio

Le tendenze beauty degli ultimi dieci anni

Mi perdonerai se per una volta, dopo tanto tempo, ho voglia di leggerezza e di tornare a parlare di cose frivole e spensierate come la bellezza. Abbiamo passato un periodo particolare e molto difficile che ci ricorderemo per sempre e penso che rimarrà anche nella memoria di quelli che verranno. Ma ora ho voglia di ricominciare e di riappropriarmi a poco a poco della mia vita. E tu? Durante il lockdown eri fra quelle che, anche se dovevano stare in casa, si truccavano e pettinavano a puntino, o hai passato due mesi in tuta e pantofole con i capelli arruffati? Pensando a questo mi sono resa conto che nell’ultimo decennio abbiamo visto nascere molti fenomeni di bellezza, alcuni dei quali hanno completamente rivoluzionato il mercato cosmetico. Così mi è venuta l’idea di scrivere delle tendenze beauty degli ultimi dieci anni. Vediamole insieme.

La bellezza inclusiva: la vera rivoluzione dell’ultimo decennio

Non possiamo parlare di tendenze beauty dell’ultimo decennio, se prima non parliamo di quella che è stata la vera rivoluzione in questo campo e cioè un nuovo modo di intendere la bellezza. Il decennio dal 2010 al 2020 ha visto il mondo della cosmetica subire profonde trasformazioni, non solo in termini di tendenze e abitudini, ma di mercato, numeri e soprattutto nuovi comportamenti e modi di intendere la cura del corpo. Abbiamo visto il trionfo di modelle sempre meno classicamente “belle”, ma di una bellezza “particolare” e “ unica”.

“Inclusività” e “diversità” sono alcuni dei nuovi termini entrati nel lessico beauty e che ultimamente sentiamo ripetere sempre più spesso. Sì tratta di un nuovo modo di intendere la bellezza e la cura di sé, che mette al centro l’individualità e le caratteristiche personali, andando oltre il concetto di “brutto” e di “bello”. Negli ultimi anni sulle passerelle vediamo sfilare modelle sempre meno convenzionali, spesso perfino brutte secondo i canoni classici. I parrucchieri e i truccatori in sfilata non mettono più a punto un unico look per tutte le modelle, ma preferiscono rispettare la particolarità di ognuna, lasciando intatte le loro fisicità. Molti brand si stanno adattando a questa nuova visione, adottando un approccio multiculturale per consumatori in continua evoluzione; ormai non dettano più regole specifiche e, in alcuni casi, non propongono più collezioni stagionali, ma “capsule collection” che variano a seconda del momento, dell’umore, dell’ispirazione. C’è la voglia di riconciliarsi con se stesse e di affermare la propria individualità e autenticità.

Ma quali sono le principali tendenze beauty?

Prova ad andare indietro a dieci anni fa. Cosa mancava rispetto a oggi? I social. Certo c’erano Facebook e YouTube, ma non Instagram e sicuramente i social non erano così influenti. Sicuramente non si parlava di bellezza inclusiva e sicuramente i social sono andati incontro alle abitudini di acquisto delle nuove generazioni, sempre più orientate alla soddisfazione di bisogni ed esigenze immediati.

Ma vediamo quali sono le novità del decennio ormai concluso.

1. INSTAGRAM E I SOCIAL. Instagram è forse il più grande cambiamento del decennio e detta sempre più le regole in fatto di bellezza. La mania dei selfie ha portato come conseguenza cambiamenti anche dal punto di vista del make up con prodotti ad hoc, illuminanti e leviganti facendo emergere nuovi brand che hanno rivoluzionato il mercato. E proprio grazie ai video sui social, molti make up artist sì sono fatti conoscere e hanno ottenuto grandi successi. Per non parlare degli influencer, figura inesistente fino a qualche anno fa e che ora, per qualcuno, è diventata una vera e propria professione.

2. IL FONDOTINTA PER TUTTI. La bellezza è diventata inclusiva grazie, soprattutto, alla creazione di fondotinta in ogni colorazione e per qualunque tipo di carnagione, proprio perché l’intento dichiarato è quello di parlare a tutte le donne. Ad esempio nella linea Fenty Beauty, creata da Rihanna, esistono ben 40 varianti di colore dall’effetto opaco extra naturale, fra le quali anche una pensata per le persone albine.

3. I CAPELLI COLORATI. La mania per i capelli colorati risale a metà decennio circa e le tecniche di colorazione messe a punto dalle aziende sono state man mano affinate. Se un tempo il colore era prerogativa soprattutto dei parrucchieri, da qualche anno i colori pastello si possono realizzare anche a casa, con tinte permanenti e non, anche temporanee come spray colorati. Per i millennials (coloro che sono diventati maggiorenni nel nuovo millennio), ma soprattutto per la gen-z (coloro nati dopo il 1997) i capelli sono diventati il nuovo accessorio da sfoggiare e il biglietto da visita più immediato per affermare la propria personalità. Una mania, tra l’altro, che ha “catturato” sia gli uomini che le donne Sai qual è il colore più amato? Il rosa, nelle sue molteplici sfumature e il grigio.

4. BALAYAGE E SHATUSH. Le tecniche di colorazione del balayage e dello shatush sono, da qualche anno a questa parte, i trattamenti più richiesti dalle donne al proprio parrucchiere. Sono entrambe tecniche di schiarimento molto naturali e l’effetto che si ottiene è un po’ quello di avere capelli “baciati dal sole” come al rientro dalle vacanze. Nello shatush i capelli vengono cotonati e poi decolorati ciocca per ciocca con un pennello. Nel balayage invece la chioma viene suddivisa in cinque grandi ciocche, e sulle lunghezze vengono “disegnate” delle striature con pennello e spatola che andranno a schiarire le ciocche di alcune tonalità.

5. IL “NO MAKE UP” MAKE UP. La prima a dare vita a quello che è diventato un vero e proprio movimento, apripista della bellezza inclusiva, è stata la cantante Alicia Keys che nel 2016 ha annunciato di voler rinunciare al trucco e mostrarsi al naturale. In realtà “no make up” non sempre significa assenza di trucco, ma un make up molto naturale e quasi impercettibile, che a volte necessita di più prodotti.

6. I CAPELLI ONDULATI. Nell’ambiente si chiamano “wave beachy”, sono i capelli ondulati che sono stati e sono ancora protagonisti delle chiome negli ultimi anni, grazie anche agli angeli di Victoria’s Secret. Uno stile all’apparenza semplice da ottenere e che dona un sex appeal tutto particolare.

7. IL BOB E IL LOB. Quando ero una ragazza si chiamava caschetto, ora si chiama BOB il caschetto classico e LOL la sua variante più lunga. Sono due tagli medio/corti che possono essere con riga o frangia, lisci o mossi, ma che risultano eleganti e raffinati in tutte le loro varianti.

8. IL CONTOURING. Il contouring è un’avanzata tecnica di make-up che consente di correggere i difetti ed esaltare o modificare certe caratteristiche morfologiche del viso dosando sapientemente luci ed ombre. In realtà non è una novità poiché risale al periodo d’oro di Max Factor, ma nei primi anni del 2010, grazie a Kim Kardashian e al suo truccatore, c’è stato un grande boom e il mercato della bellezza è stato letteralmente invaso di prodotti per realizzare questa particolare tecnica.

9. LA NAIL ART. Dal 2010 a oggi le unghie sono state assolute protagoniste di bellezza fino a diventare una vera e propria mania. La nail art nasce come passo successivo alla ricostruzione delle unghie e racchiude tutto lo svariato mondo sviluppatosi intorno alla decorazione delle unghie. Può essere realizzata con smalto tradizionale, semipermanente, perfino con acrilico e gel. Prevede l’uso dei materiali più disparati, dalle filigrane in oro e argento, alla sabbia e zucchero, fino all’applicazione di piccoli accessori come perline, nastri o sculture in 3D. Si tratta di una vera e propria arte ed espressione della fantasia e della creatività di chi la pratica.

10. I PRODOTTI “GREEN” E PERSONALIZZATI. Quello del green e del naturale è un trend che sta acquistando sempre più importanza. I nuovi prodotti di bellezza spesso vengono trattati più con un piglio “gastronomico” che scientifico e le tendenze alimentari stanno influenzando la bellezza, e la cura della pelle in particolare, come mai prima. E se è vero che ciò che mangiamo ha un effetto diretto sulla pelle e seguire una dieta sana ricca di grassi buoni, antiossidanti, vitamine, collagene e aminoacidi può fare la differenza tra una carnagione fresca e luminosa e una stanca, opaca e segnata, allora perché non mettere sul viso quello che, solitamente, ingeriamo con gli alimenti? Un altro trend in forte ascesa è quello della “cosmetica tailor made”, ovvero la personalizzazione di creme che, partendo da una base, vengono poi rese adatte alla propria pelle grazie all’aggiunta di ingredienti naturali e freschi.

11. L’ANTI-ABBRONZATURA. Con l’avanzare dell’influenza sempre maggiore della bellezza orientale, in particolare quella coreana, che pone l’accento su una pelle luminosa e chiara fino all’eccesso, le nuove generazioni hanno detto basta all’abbronzatura selvaggia durante tutto l’anno.

12. LE SOPRACCIGLIA BOLD. In questo ultimo decennio sono tornate di moda le sopracciglia naturali e soprattutto formato extra. Questo ha dato vita, grazie a Cara Delevingne, ad una nuova categoria di prodotti per truccarle e per dare loro una forma perfetta.

13. I PRODOTTI “NO- GENDER“. Non posso finire senza parlare di quelli che un tempo avremmo definito come prodotti “unisex” e che oggi chiamiamo “no-gender” o “gender free”, un fenomeno in forte ascesa. I codici di bellezza sono cambiati e di conseguenza ne sono stati generati di nuovi senza tener conto del sesso a cui sono rivolti. I maggiori brand cosmetici e le maggiori agenzie di marketing hanno investito in prodotti chiamati “ibridi” pensati indistintamente per lui e per lei.

Possiamo concludere dicendo che oggi non esiste una ricetta unica per il make up, ma solo un suggerimento da parte dei make up artist: includere e indossare a modo proprio. È tempo di individualismo che rifiuta la segmentazione del mercato, privilegiando prodotti, linee cosmetiche, brand e strategie di comunicazione basate sull’inclusività. Al giorno d’oggi un difetto non è più un disvalore, ma un elemento da accettare e soprattutto valorizzare. I fattori che rendono bella una persona, oggi, sono l’individualità e l’auto-espressione.

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