spezie

Le 10 (+1) spezie che fanno bene

CHE COSA SONO LE SPEZIE?

Le spezie sono delle alleate davvero preziose in cucina; infatti le puoi utilizzare per insaporire e sostituire il sale in numerosi piatti, ma non solo.

Alcune spezie, più di altre, aiutano a proteggere la tua salute e a prevenire diverse malattie.

Lo sapevi che il termine “spezie” deriva dal latino “species” che indica una merce speciale, di valore, che si differenzia dalla merce ordinaria?

Le spezie sono ricche di proprietà benefiche in grado di rafforzare il sistema immunitario e di regolare i livelli del colesterolo e degli zuccheri nel sangue.

Hanno la capacità di indurre un aumento della secrezione degli acidi biliari a livello epatico, migliorando la digestione e l’assorbimento dei grassi: in pratica, a seguito di un pasto arricchito con le spezie, la digestione è in genere decisamente più rapida e il tempo di transito del cibo nel tratto gastrointestinale è ridotto. Inoltre le spezie sono ricche di antiossidanti, vitamine e sali minerali che le rendono dei potentissimi strumenti per combattere l’invecchiamento cellulare.

Alcune depurano l’organismo, altre sono utili al dimagrimento, sia perché aumentano il senso di sazietà e inducono quindi a mangiare meno, sia perché hanno una funzione termogenica, ovvero bruciano i grassi ed accelerano il metabolismo. Inoltre le spezie, essendo prive di valore energetico, insaporiscono alimenti e bevande senza aumentarne l’apporto calorico.

Infatti il pepe nero, il curry, il cumino, la curcuma, lo zenzero e il coriandolo, ad esempio, possono aiutarti a ridurre l’aggiunta di grassi e di sale esaltando il sapore e l’appetibilità delle pietanze e stimolando la produzione salivare e gastrica; altre invece come l’anice, il cardamomo e la cannella possono aiutarti a ridurre l’aggiunta di zucchero. 

Le spezie hanno, infine, la funzione di dilatare i vasi sanguigni e permettere quindi una maggiore dispersione del calore corporeo.

LE 10 (+1) SPEZIE CHE FANNO BENE

Utilizzare le spezie in cucina, quindi, è un’ottima abitudine, sia per rendere i piatti più sfiziosi, con gradevoli note orientali, sia per contrastare numerosi disturbi e malattie. Scopriamo insieme le spezie più diffuse e le proprietà che le caratterizzano.

  1. CURCUMA. La curcuma è una spezia di origine orientale che, grazie al suo caratteristico colore giallo, viene usata anche come colorante. È la componente principale del curry ed è una spezia ricca di proprietà benefiche. Si tratta, infatti, di un potente antiossidante, antidolorifico e antinfiammatorio che proteggere l’organismo dalle infezioni, in particolar modo quelle che coinvolgono le articolazioni. La curcuma, infatti, rafforza il sistema immunitario, combatte l’invecchiamento cellulare, l’artrite, lo stress e i dolori post allenamento. Inoltre ha proprietà depurative che aiutano la digestione, il fegato e contrastano il colesterolo alto, con azione protettiva dell’apparato cardiovascolare. Studi recenti ne hanno messo in luce anche l’utilità per la prevenzione del diabete di tipo 2.
  2. ZENZERO. Le virtù dello zenzero sono a dir poco straordinarie. Lo zenzero favorisce la digestione ed aiuta l’organismo a depurarsi ed è efficace contro nausea e vertigini. È un potente antibiotico naturale e in inverno è perfetto per la preparazione di tisane per la cura e la prevenzione di mal di gola, raffreddore e sintomi influenzali. Studi scientifici ne hanno dimostrato l’efficacia come antidolorifico in caso di artrite. Lo zenzero è considerato inoltre una spezia brucia-grassi perché contribuisce a ridurre la cellulite, i gonfiori e la ritenzione idrica.
  3. PEPE NERO. Il pepe nero, grazie alle sue proprietà ed al suo largo consumo in cucina, è considerato “il re delle spezie”. La piperina, l’alcaloide contenuto nel pepe che gli conferisce il suo caratteristico sapore, favorisce la secrezione di succhi gastrici, facilita il processo digestivo e agevola l’assorbimento dei nutrienti dei cibi. Il pepe nero viene utilizzato nelle diete dimagranti perché favorisce la termogenesi, ovvero la produzione di calore da parte dell’organismo, processo che aiuta il corpo a bruciare più calorie.
  4. PEPERONCINO. Anche il peperoncino stimola il metabolismo e la digestione. I suoi effetti benefici sono soprattutto depurativi, ma ha anche notevoli proprietà antinfiammatorie. Un pizzico di peperoncino contribuisce a favorire la circolazione sanguigna ed a tenere sotto controllo i livelli degli zuccheri nel sangue. Una varietà particolare di peperoncino, il pepe di Cayenna, è rinomata per la sua capacità di tenere sotto controllo il colesterolo e per il suo effetto antidolorifico e antinfiammatorio.
  5. NOCE MOSCATA. La noce moscata è una spezia un po’ sottovalutata, ma è impiegata in omeopatia in caso di pressione bassa e di reumatismi. Le proprietà benefiche della noce moscata sono garantite dai preziosi oli essenziali in essa contenuti, favorisce la digestione ed è utile per combattere le malattie dei bronchi. Attenzione però, essendo un vero e proprio alimento medicinale, non deve essere assunta in quantità troppo eccessive.
  6. CUMINO. Il cumino è una delle principali spezie utilizzate nella medicina Ayurvedica. È una spezia molto usata in inverno per via del suo potere riscaldante e per rafforzare il sistema immunitario e combattere la tosse. Il cumino è ricco di ferro, aiuta a ridurre il colesterolo e a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue. Infine è utile contro le coliche addominali e viene ritenuto efficace anche nel contrastare l’osteoporosi.
  7. CHIODI DI GAROFANO. Masticare qualche chiodo di garofano allevia il mal di denti, ma non solo. Questa spezia è un potente antinfiammatorio utilissimo per alleviare i dolori legati all’artrite e un potente antibatterico naturale adatto per la preparazione di infusi da ottenere tramite decotto e da impiegare come collutorio. I chiodi di garofano hanno qualità digestive, tonificanti e analgesiche e, grazie alle vitamine e ai flavonoidi in essi contenuti, sono considerati dei potenti antiossidanti.
  8. 〉 CARDAMOMO. Dopo zafferano e vaniglia, il cardamomo è la terza spezia più rara al mondo. I suoi semi possono essere masticati oppure impiegati nella preparazione di tisane. Il cardamomo stimola il metabolismo ed è un ottimo antinfiammatorio utile per combattere tosse, raffreddore e infiammazioni del cavo orale. Inoltre, è benefico per la funzionalità dell’apparato cardiovascolare e per le vie urinarie, aiuta a combattere il mal di stomaco e l’ipertensione. Il cardamomo ha un sapore forte e intenso, che lo rende perfetto per aromatizzare torte e creme, ma anche per preparare liquori e tisane.
  9. 〉 CANNELLA. La cannella è caratterizzata da un sapore piccante e dolce allo stesso tempo, ha proprietà antiossidanti, antimicotiche e antinfluenzali, utili in caso di mal di gola e raffreddore. Questa spezia regola gli zuccheri nel sangue, riduce i dolori causati dall’artrite e migliora la memoria. Preparazioni a base di cannella si possono utilizzare per contrastare problemi alla digestione lenta, debolezza, affaticamento e inappetenza. Aiuta a combattere il colesterolo, il diabete e le sono state attribuite addirittura proprietà anticancro.
  10. ANICE STELLATO. L’anice stellato viene considerato come un vero e proprio antibiotico naturale. Da esso viene estratto un olio essenziale impiegato in medicina ed erboristeria per la preparazione di farmaci e rimedi naturali. È un antiossidante e un antimicotico e contrasta in maniera efficace la presenza di virus e batteri. Viene impiegato per la preparazione di liquori, mix di spezie e dolci.
  11. CURRY. In realtà il curry è un mix di spezie indiane utilizzato ormai in tutto il mondo. Una delle spezie principali contenute nel curry è la curcuma accompagnata da zenzero e pepe nero, due alimenti che ne potenziano le proprietà benefiche. Il curry può inoltre contenere cumino, cardamomo e chiodi di garofano, oltre allo zafferano; un insieme di spezie davvero salutare.
CONOSCERE LE SPEZIE: QUANTITA' E PRECAUZIONI

Per quanto le spezie siano ricche di proprietà benefiche, ti devo comunque ricordare che vanno usate in piccole quantità, per evitare l’insorgere di alcuni disturbi.

Ad esempio:

  • troppo zenzero può causare sfoghi sulla pelle o bruciore di stomaco;
  • la cannella va limitata ad un massimo di 3 grammi al giorno perché può provocare tachicardia, diarrea e sudorazione. Va comunque evitata in caso di disturbi gastrici, come reflusso gastroesofageo o se si assumono antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • la curcuma, per quanto sia considerata un super food, non è indicata a chi soffre di calcoli biliari o coliche;
  • i chiodi di garofano sono sconsigliati a chi soffre di ulcera e gastrite;
  • il cumino è sconsigliato a chi ha problemi al fegato;
  • il cardamomo è una spezia generalmente ben tollerata, ma potrebbe causare dolori addominali o addirittura provocare coliche a chi soffre di calcoli biliari.

Tutte le spezie, infine, sono sconsigliate in gravidanza e allattamento e andrebbero evitate anche nell’alimentazione del bambino sotto i due anni d’età.

Per ogni dubbio e ogni indicazione necessaria per un corretto utilizzo, ti consiglio di  consultare il tuo medico di fiducia.

UNA PICCOLA CURIOSITA'

Sapevi che nell’India meridionale il consumo giornaliero pro capite di spezie è in grado di coprire fino al 7,9% il fabbisogno di minerali, amminoacidi e vitamine?

Nella nostra cultura, invece, sebbene presentino un discreto contenuto di vitamine (specialmente del gruppo B e vitamina C) e di sali minerali (calcio e ferro in particolare), utilizziamo le spezie in quantità talmente esigua che di questo valore nutritivo non è possibile tenere conto.

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Le indicazioni di questo articolo hanno scopo ESCLUSIVAMENTE informativo e non intendono sostituire il parere di figure professionali come ad esempio il medico e/o il farmacista. Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.