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Fare qualcosa è più facile a dirsi che a farsi: smettere di procrastinare in 8 passi

Fare qualcosa è più facile a dirsi che a farsi

C’è qualche cosa che tendi sempre a rimandare? Qualche area della tua vita in cui non metti l’impegno richiesto? In genere tendi a fare le cose all’ultimo minuto? Mi sa che sei una tipa che soffre di procrastinazione. Sai esattamente cosa vuoi e cosa devi fare, eppure sprechi ore perdendoti in attività inutili o vagando per internet senza meta. D’accordo, siamo umani, non macchine e una piccola pausa ogni tanto ci vuole, ma continuando a procrastinare non farai altro che spingere te stessa in un circolo vizioso, dove frustrazione e scarsi risultati faranno gioco di squadra contro la tua autostima. Spesso procrastinare non è un’abitudine che ha strettamente a che fare con la gestione del tempo, ma nasconde disagi più profondi. Spesso rimandare non è solo una questione di organizzazione del tempo, ma un modo per regolare emozioni più profonde come un compito sgradito, la paura di un fallimento, o questioni di autostima. In alcuni di quei casi capita che ci si convinca di “non essere dell’umore adatto” per fare qualcosa solamente perché non abbiamo gli strumenti per affrontare paure radicate. I motivi per cui tendi a procrastinare possono essere diversi: sei oberata di impegni; devi mettere tutto da parte per occuparti di una crisi più urgente come un familiare da assistere o un’emergenza lavorativa; ti piace essere sotto pressione e lavorare in questa condizione, così rimandi un compito fino all’ultimo per dare il meglio; sei un’edonista e per te arriva prima il piacere del dovere e ami rimandare le incombenze; sei bloccata da problemi psicologici come un lutto da elaborare, depressione o attacchi di panico. I motivi per cui tendiamo a rimandare determinate cose possono essere tanti, ma le vere e proprie procrastinazioni sono quelle irrazionali, senza nessun motivo apparente e motivate dalla paura o dall’ansia. Queste tipologie non si escludono a vicenda e non sono necessariamente da combattere. Si dice che Leonardo Da Vinci avesse la reputazione di non finire ciò che aveva iniziato e così, come molti altri geni del passato, ha trovato forme di procrastinazione congeniali al proprio estro creativo e ha imparato a convivere con l’inerzia, sfruttandola a proprio vantaggio.

Come smettere di procrastinare in 8 passi

Anche tu tendi a procrastinare? Lo facciamo nel lavoro, nelle faccende di casa, nel curare le relazioni, con le visite mediche: procrastinare, ossia rimandare di giorno in giorno tutte quelle piccole, noiose incombenze è un classico un po’ per tutti, diciamocelo. Non smetteremo mai del tutto di “rinviare a domani”, è nella natura umana, ma possiamo evitare che questa abitudine ci paralizzi.

Ecco alcuni facili trucchi per provare a ridurre l’abitudine a rimandare.

  1. SMETTILA DI PENSARE ED INIZIA AD AGIRE. Ti piace pianificare le tue attività in ogni dettaglio, ti da un senso di controllo e di sicurezza in attesa che tutte le condizioni siano perfette per agire. Va benissimo, ma se continui a programmare le tue attività, senza mai iniziare, stai solo prendendo in giro te stessa. Devi semplicemente iniziare.
  2. NON FARE DI UN SASSOLINO UNA MONTAGNA. Se ci pensi, alle volte non serve neanche pianificare, perché sai esattamente cosa fare; devi soltanto smettere di far lavorare la tua testa ed iniziare a fare quello che devi fare. Pensare ad un impegno invece che affrontarlo non fa altro che ingigantirlo e ogni giorno che passi senza agire, l’impegno crescerà fino a diventare impossibile da affrontare.
  3. CONCENTRATI SUL PRIMO PASSO. Per evitare la trappola del procrastinare, devi concentrarti sul primo passo da fare e, una volta che avrai iniziato, tutto scorrerà più facilmente. Quando difinisci un obiettivo è normale pensare alla mole di lavoro che comporta e questo ti può gettare nello sconforto. Ma una volta fatto il primo step, non ti resta che passare a quello successivo e a quello successivo ancora, fino alla meta finale.
  4. FAI PRIMA LE COSE DIFFICILI. Affrontare le attività difficili per prime ti farà sentire bene con te stessa e farà scorrere il resto della giornata in discesa. Che si tratti di studiare un capitolo, di completare quel maledetto report o di fare quella telefonata importante, impara a fare le cose più difficili come prima cosa della giornata, in questo modo riuscirai a gestire meglio il resto del tempo e ti aiuterà a combattere la procrastinazione.
  5. PRENDI UNA DECISIONE. Ogni volta che agisci, ogni volta che prendi una decisione mandi un chiaro segnale a te stessa: “io sono una persona che agisce” e questo è un toccasana per la tua autostima. La procrastinazione nasce da un conflitto tra ciò che pensi e ciò che fai (in questo caso che NON fai) e sono solo le azioni pratiche ad aumentare realmente la tua autostima.
  6. AFFRONTA LE TUE PAURE. Hai paura di fare errori, di essere sconfitta e di soffrire? È capitato a tutti. Prendere l’iniziativa e fare in modo che i tuoi sogni diventino realtà è molto più difficile che vivere in un mondo immaginario in cui i desideri si realizzano senza sforzo. Tuttavia la sensazione di sicurezza che hai quando non affronti un impegno non potrà mai sconfiggere il rimpianto di non averci provato.
  7. IDENTIFICA LE CAUSE DELLA PROCRASTINAZIONE. Per impostare una strategia anti-procrastinazione efficace, è importante fare chiarezza sulle cause che spingono a rimandare. Quelle più comuni sono: stress, paura di fallire, sovraccarico di cose da fare, pigrizia, mancanza di motivazione, mancanza di disciplina, cattiva gestione del tempo, perfezionismo e tendenza ad evitare attività poco piacevoli. Ognuna di queste cause meriterebbe un articolo a parte per essere approfondita. Per il momento, cerca di identificare la tua causa principale e, una volta identificata, pensa alla strategia più adeguata per fronteggiarla.
  8. FAI ATTENZIONE AL LINGUAGGIO CHE UTILIZZI. Il linguaggio che utilizzi con te stessa gioca un ruolo molto importante nella procrastinazione (e non solo). È sbagliato pensare: “Devo finire questo compito per le 10, altrimenti…” oppure “Dovrei iscrivermi in palestra per dimagrire 5 chili” e ancora “Dovrei andare dal meccanico”. Ricorda che espressioni come devo e dovrei comunicano al nostro inconscio messaggi conflittuali che evocano resistenza interna. E purtroppo queste sono proprio le parole che chi procrastina dice a se stesso per spronarsi all’azione. Prova invece a parlare a te stessa in un modo motivante, trasformando l’attività da svolgere in una scelta e una volontà, non un obbligo: voglio, scelgo, andrò. A questo dirai “Scelgo di finire questo compito per le 10, così potrò fare altro” oppure “Voglio iscrivermi in palestra perché desidero sentirmi più in forma” e infine “Andrò dal meccanico.”
Per concludere

Ricorda che procrastinare significa spostare in un futuro che non arriverà mai le azioni che possono creare quello che desideri nella vita. Ma non scoraggiarti se dovessi ritrovarti a rimandare, basterà eseguire la tua attività prefissata appena possibile. Durante il percorso verso il tuo obiettivo è importante mantenere alta la motivazione. E non dimenticarti di premiare i tuoi risultati con quello che più ti piace, come una cena fuori o un piccolo regalo. Riconoscere i tuoi sforzi aiuterà il tuo cervello ad associare il fare un compito con delle sensazioni positive e ti aiuterà a sviluppare un’abitudine all’azione.

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