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Vitamina D: the “sunshine vitamine”

Lo sapevi che la vitamina D viene chiamata “sunshine vitamine”, la “vitamina del sole”? Questo poiché viene prodotta in risposta all’esposizione solare, infatti la produzione di vitamina D è innescata dal nostro organismo quando i raggi ultravioletti della luce solare raggiungono la nostra pelle, oltre ad essere naturalmente presente in alcuni alimenti come pesce, latte e uova. È una vitamina liposolubile, che riveste un ruolo di grande importanza per il corretto funzionamento dell’organismo. In realtà è classificata come ormone calciotropo per la sua funzione fisiologica di consentire l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo. Una volta nel nostro organismo subisce un processo di modificazione biologica che le consente di essere attivata e di intervenire in numerosissimi processi biologici quali la crescita ossea, la modulazione della funzione neuromuscolare e immunitaria e la riduzione dell’infiammazione. Ma, affinché il nostro organismo sintetizzi questa importante vitamina, è necessario esporci alla luce del sole. Per una corretta produzione di vitamina D bisognerebbe esporsi per 15-20 minuti al giorno, per almeno quattro giorni alla settimana, scoprendo braccia, viso e gambe, basta anche una semplice passeggiata o un giro in bicicletta.

Proprietà della vitamina d e benefici per la salute

La convinzione più diffusa è che la vitamina D serva esclusivamente per rinforzare le ossa, dal momento che viene prescritta per contrastare l’osteoporosi durante la terza età. Ma non è cosi, i benefici della vitamina D sono innumerevoli e avere adeguati livelli di vitamina D, oltre che di calcio e fosforo, è importante per tutti, in tutte le fasi della vita, per muoversi e svolgere le attività quotidiane.

Vediamo quali sono:

  • stimola l’assorbimento di calcio e fosforo e ne favorisce il deposito, per questo protegge la salute dello scheletro aiutando a prevenire l’osteoporosi e le fratture alle vertebre e al bacino nei soggetti anziani;
  • stimola l’efficienza del sistema immunitario migliorando la resistenza ai malanni della stagione fredda e riducendo il numero di infiammazioni e di infezioni;
  • abbassa i rischi di ipertensione e infarto;
  • migliora il tono muscolare perché è in grado di stimolare la produzione di proteine muscolari e di favorire il trasporto del calcio, essenziale nella contrazione muscolare;
  • migliora l’umore è riduce i sintomi della depressione perché stimola la produzione di endorfine, serotonina e dopamina, ormoni che provocano una sensazione di benessere;
  • aiuta a prevenire malattie neurovegetative come l’Alzheimer o il Parkinson proteggendo le funzioni cognitive;
  • aiuta a prevenire il diabete di tipo 1 perché ha la proprietà di migliorare la funzionalità dell’insulina, ormone necessario a metabolizzare gli zuccheri;
  • aiuta a prevenire l’artrite reumatoide;
  • regolarizza lo stimolo della fame ed è di grande aiuto nella gestione degli attacchi di fame compulsiva;
  • aiuta a prevenire e curare alcune patologie della pelle come psoriasi, dermatite atopica e vitiligine;
  • aiuta a prevenire diversi tipi di cancro.
Carenza di vitamina D

La carenza di vitamina D, tuttavia, è più comune di quanto si possa immaginare e alcuni segnali del nostro corpo possono aiutarci a riconoscerla.

Ecco quali:

  • infezioni ricorrenti e stati febbrili;
  • fatica e sonnolenza;
  • dolori muscolari;
  • depressione;
  • perdita di capelli.
Come assicurarci le giuste dosi di vitamina D

Se durante i mesi estivi hai approfittato delle giornate di sole per stare all’aria aperta, è probabile che le tue scorte di vitamina D siano adeguate, ma ricorda che la riserva non è eterna. Infatti, in inverno, gran parte delle persone, soprattutto over 60, va a corto di questo ormone fondamentale per la salute. Quindi è molto importante prendere il sole anche in autunno e inverno. L’80% della vitamina D di cui abbiamo bisogno viene prodotta in forma inattiva come calciferolo, che viene poi convertita nella sua forma biologicamente attiva dal fegato e dai reni, quando esponiamo la pelle al sole. È per questo che, dopo l’estate, di solito l’organismo ne ha stoccato una dose ottimale e i suoi livelli sono più alti. Il 20% della vitamina D di cui abbiamo bisogno viene invece dal cibo, quindi è importante che sulla nostra tavola non manchino mai gli alimenti che la forniscono. Via libera ad un paio di uova alla settimana, almeno due porzioni di formaggio e di pesce alla settimana, scegliendo però quelli più grassi perché sono più ricchi di vitamina D, noci, mandorle, yogurt o latte, anche di soia. Da qualche anno puoi trovare anche alimenti fortificati, come bevande vegetali arricchite in calcio e D.

Le persone che sono più a rischio di carenza di vitamina D sono:

  • gli obesi perché la vitamina D è liposolubile e tende ad accumularsi nel grasso: di conseguenza la quota che circola nel sangue e che l’organismo può assorbire diventa insufficiente;
  • chi soffre del morbo di Crohn e di celiachia, due malattie che mandano in tilt il corretto assorbimento dei nutrienti da parte dell’intestino;
  • gli over 60 perché la pelle a quest’età ha una minor capacità di produrre la vitamina D.
Forse non tutti sanno che...

Se hai necessità di fare un’integrazione di vitamina D, assicurati di assumerla in contemporanea con la vitamina K. Anche la K è una vitamina liposolubile e viene impiegata, nel nostro organismo, per una corretta coagulazione del sangue e per fissare il calcio nelle ossa e nei denti. Secondo alcuni studi la vitamina D e la K lavorano in sinergia: mentre infatti la D garantisce che gli apporti di calcio siano adeguati nell’organismo, la vitamina K ha l’importante compito di condurre il calcio nelle corrette zone del corpo, evitando che si depositi in luoghi indesiderati, come arterie e altri tessuti molli, dove potrebbe provocare effetti collaterali anche gravi. La vitamina D e la vitamina K funzionano in modo ottimale solamente quando si assumono insieme quindi, se stai assumendo vitamina D, assicurati che contenga anche vitamina K o, in alternativa, assumile in contemporanea.

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