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Il Diario di Simona Serizzi.

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Aiuto! Mi sono accorta di avere la “seriefilia”, la mania delle serie tv

Non mi hanno mai appassionato le serie tv, quando ero ragazza guardavo “Gli Intoccabili” e “Simon Templar” che trasmettevano su Tele Monte Carlo e, qualche anno dopo, “Happy Days” e “Charlie’s Angels”, ma allora non si parlava di serie TV, ma di telefilm. Poi basta, la televisione non è mai stata molto guardata in casa mia e serie cult come “Starsky & Hutch”, “Miami Vice” e più di recente “Friends” o “C.S.I.” non hanno mai suscitato il mio interesse. Poi, quando Rebecca era in terza media, la professoressa di lettere le diede da leggere “13 – Thirteen Reasons Why” il libro da cui fu tratta la famosa serie di Netflix. Visto l’argomento di cui trattava il libro, decisi di leggerlo anch’io, per poterne poi discutere in famiglia. La strada fu breve: dal libro passammo alla serie TV e… il circolo vizioso ebbe inizio. Scoprire che si potevano vedere le puntate una dopo l’altra, senza pausa e saltando pure la sigla, aveva un certo fascino. Ma la goccia che fece traboccare il vaso fu il mio intervento alla spalla della scorsa estate. Dovendo fare gli esercizi di riabilitazione tre vote al giorno per 20’/30’, trovai questa soluzione: IPad davanti a me e serie TV come se non ci fosse un domani; ho visto praticamente di tutto. Parlando con amici e clienti, ho poi scoperto che sempre più persone fanno un uso “appassionato e costante” di serie tv e che esiste una vera e propria mania che viene chiamata “seriefilia”: persone che dormono sempre meno per vedere tutte le puntate di una serie e gente che si esclude dalla vita sociale per guardare la propria fiction preferita rinunciando ad uscire. Fino a qualche anno fa il fenomeno era più contenuto poiché gli appassionati dovevano aspettare la settimana successiva per vedere il seguito della loro fiction preferita; negli ultimi tempi, invece, questa passione si è diffusa notevolmente, complice l’avvento delle piattaforme streaming come Netflix e Amazon Prime, nate proprio per soddisfare le esigenze del pubblico.

“Binge watching” e “sneaking”, sai di cosa si tratta?

Con l’avvento di piattaforme di video streaming come Netflix e Amazon Prime sono entrate nell’uso quotidiano anche nuove parole, nate proprio a seguito di particolari fenomeni legati al fatto di passare diverse ore al giorno davanti alla tv. Avevi mai sentito parlare di “BINGE WATCHING” e “SNEAKING”? La prima volta che si è iniziato a parlare di “binge watching” è stato quando Netflix ha fatto uscire la prima stagione di “House of Cards”, creata ad hoc per essere vista tutta d’un fiato. Per “binge watching” infatti si intende la tendenza a visionare tutti gli episodi di una serie tv senza fare una sosta tra una puntata e l’altra. Organizzare una vera e propria “maratona televisiva” e decidere di vedere tutto d’un fiato una serie tv, vuol dire passare oltre 10-15 ore davanti al pc o al televisore di casa. Molti studiosi hanno anche iniziato a parlare, come successe con la dipendenza da videogame, di questo fenomeno come una vera e propria patologia che causa diversi disturbi comportamentali e problemi legati al ciclo del sonno. Nei casi più estremi si tende ad uscire sempre meno di casa e si evitano totalmente anche i rapporti sociali. Condurre una vita sedentaria comporta seri rischi legati alla salute di corpo e mente, inoltre, trascorrere troppo tempo davanti a uno schermo, disidrata gli occhi, aumentando la possibilità di contrarre malattie e generare problemi alla vista. Un altro neologismo che sta entrando nei nostri dizionari è lo “sneaking”, cioè la tendenza di molte persone a seguire le serie tv preferite di nascosto, inventando varie scuse con amici e familiari proprio per non farsi scoprire. A farlo sono soprattutto mamme e papà che lo fanno per staccare la spina, almeno per un’ora al giorno, dalle incombenze familiari. Chi lo fa non si sente per niente in colpa nei confronti della famiglia e sembra che in Italia lo facciano ben 4 genitori su 10. La maggior parte lo fa nei ritagli di tempo, ad esempio quando va a riprendere i figli a scuola o alle varie attività pomeridiane o anche mentre svolge le faccende domestiche o prepara la cena. Io faccio decisamente sneaking, non lo faccio di nascosto, ma approfitto di ogni occasione per guardare la serie del momento. Non mi piace stare sul divano per ore a guardare la tv, mi annoia, ma lo faccio sull’IPad mentre preparo il pranzo, mentre stendo i panni, mentre mi trucco e mi strucco… sì, lo so cosa stai pensando, che mi manca qualche rotella… ma è così!

La mia top ten:

Questa è la top ten delle mie serie preferite, non necessariamente da leggere in ordine di gradimento. Per un motivo o per l’altro mi sono piaciute tutte.

  1. “LOST”. Questa è considerata ancora la miglior serie televisiva in assoluto e sono pienamente d’accordo. Quando uscì, nel 2004, non ne ero assolutamente attratta e l’ho scoperta purtroppo quando Netflix ha deciso di toglierla dalla piattaforma, così sono riuscita a vedere solo le prime tre serie e ancora rimpiango di non aver visto le altre. Merita assolutamente.
  2. “HOUSE OF CARDS”. Serie di Netflix, trasmessa poi anche da Sky, con quell’attore immenso che è Kevin Spacey e con la bravissima e bellissima Robin Wright. Devo dire che questa è una serie che mi aveva sempre ispirato, ma l’idea di aspettare una settimana tra una puntata e l’altra mi aveva sempre fatto desistere dal guardarla. Non appena è stato possibile vedere la “maratona” su Sky, ne ho approfittato. Bellissime le prime stagioni, un po’ meno le ultime, soprattuto quando è uscito di scena Frank Underwood, ma anche questa serie merita.
  3. “LA CASA DE PAPEL”. Questa l’ho vista tutta d’un fiato ed è veramente molto bella. Bellissima l’idea della rapina travestiti, che un po’ mi ha ricordato il film di Spike Lee “Inside Man” e bella la costruzione e il taglio che ne ha dato il regista. Non vedo l’ora di vedere la quarta stagione, in uscita ad aprile.
  4. “SUITS”. Nonostante vorresti prenderlo a sberle ogni quarto d’ora, non puoi non amare Harvey Specter, l’avvocato rampante di questo legal drama. Ma io ho amato anche Louis Litt e la sua goffaggine ed ero assolutamente affascinata dalla camminata sensuale di Donna Paulsen e dall’eleganza di Jessica Pearson. Serie top per quanto riguarda le prime stagioni poi, secondo me, quando Mike Ross è uscito di scena, sono venute a mancare le dinamiche far lui e Harvey e si è un po’ perso il senso stesso della serie. Sono comunque in attesa di vedere la nona ed ultima serie in onda su Sky Stories.
  5. “THE GOOD WIFE”. Questa è una serie che io definisco “poco impegnativa” perché non ti costringe a doverla guardare per forza senza pause perché, al di là del filo conduttore di fondo, gli episodi sono abbastanza slegati tra si loro. Da vedere quando non c’è nulla di più interessante da vedere.
  6. “13 – THIRTEEN REASONS WHY”. La prima serie è bella e, secondo me, tutti coloro che hanno figli adolescenti dovrebbero vederla insieme a loro, anche se ha suscitato polemiche per la rappresentazione esplicita del suicidio. La storia ruota infatti attorno alle vicende che seguono il suicidio dell’adolescente Hanna Baker, la quale ha registrato i tredici motivi che l’hanno spinta a togliersi la vita. Il libro è molto meglio, perché si evince che la serie ha dovuto seguire delle regole di “politically correct” per essere vista da più gente possibile, ma merita. La seconda e la terza serie sono completamente slegate dal libro; la seconda non mi è piaciuta, è noiosa e, oserei dire, inutile, mentre la terza vale la pena di essere vista.
  7. “LUCIFER”. Se hai voglia di passare un’oretta spensierata, questa è la serie che fa per te. Il Diavolo in persona che vive a Los Angeles e fa il consulente per il LAPD è uno spasso. Sono state trasmesse 4 stagioni e sembra ce ne sia una quinta in preparazione.
  8. “THE CROWN”. Mentre scrivo questo articolo, ho appena iniziato la seconda stagione di questa serie. La storia della Corona Britannica e di Elisabetta II, dal suo matrimonio ad oggi, ha un certo fascino. Bellissime le riproduzioni degli ambienti e dei costumi.
  9. “PEAKY BLINDERS”. Se non mi fosse stata consigliata da una mia allieva, penso che non avrei mai guardato questa serie. Invece è veramente interessante. La storia ha inizio nel 1919, nella Birmingham del primo dopoguerra e narra delle vicende della famiglia Shelby, e in particolar modo di Tommy Shelby, boss della gang chiamata appunto “Peaky Blinders”.
  10. “TRUE DETECTIVE”. Questa è una serie veramente spettacolare, con un taglio cinematografico pazzesco. Sono tre stagioni, che ad ogni stagione cambiano interpreti e storia. Quelle che mi sono piaciute di più sono la prima e la terza. La prima vede per protagonisti due mostri sacri della recitazione come Matthew McConaughey e Woody Harrelson ed è ambientata in Louisiana. La seconda è quella che mi è piaciuta meno ed è ambientata in California e interpretata da Colin Farrel e Vince Vaughn. La terza stagione è ambientata in Arkansas ed è interpretata da Mahershala Ali. Più che una serie tv, sono tre film, meritevoli di essere visti.

 

Stilando questa top ten mi sono resa conto che sono molte di più le serie che vorrei consigliarti, ma mi fermo qui. Anzi, aspetto qualche consiglio da te!

Se anche tu hai qualche serie da suggerire, scrivilo nella sezione qui sotto. Continua a seguire il mio blog “Il Diario di Simona Serizzi”, troverai altre notizie di Fitness, Alimentazione e Benessere.

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