Rimedi e cause: lo stiramento muscolare

Rimedi e cause: lo stiramento muscolare

Lo stiramento (così come la contrattura muscolare e  lo strappo muscolare) è definito come “Lesione Muscolare Acuta”.

Lo stiramento o elongazione muscolare è una lesione di media entità che provoca l’allungamento delle fibre muscolari, altera il tono muscolare e porta alla perdita della funzione contrattile.

Per fare un esempio, pensiamo ad una molla: se la continuiamo a tirare alla fine perde l’elasticità e non torna più alla posizione iniziale. Nello stiramento avviene proprio questo.

QUANDO CI SI “STIRA”?

Ci si “stira” nel momento in cui il tessuto muscolare viene sollecitato oltre il suo limite di sopportazione fisiologica.

A causa dell’eccessivo sforzo, il muscolo si allunga oltre il proprio limite di resistenza e non è più in grado di ritornare nella sua posizione originaria (la molla di cui dicevamo prima) o, viceversa, si contrae violentemente.

Solitamente accade a seguito di sforzi eccessivi e, al contrario di quello che si potrebbe pensare, oltre ad essere abbastanza comune in chi pratica attività sportive, colpisce spesso anche chi conduce una vita sedentaria.

Le parti più colpite sono la schiena (nella zona lombare) e le gambe (prevalentemente i muscoli flessori della gamba come il bicipite femorale).

PERCHÉ

L’utilizzo del muscolo oltre la sua possibilità fisiologica in quel determinato momento, è la causa principale che provoca lo stiramento.

QUANDO

Premetto che lo stiramento muscolare può colpire chiunque, sportivi, atleti o sedentari.

Le persone sedentarie (che sono maggiormente colpite nella zona dorsale e lombare) vengono solitamente colpite a seguito di uno sforzo eccessivo (alzare un pacco pesante o spostare un mobile), di cadute, di movimenti bruschi o di piegamenti ripetuti della schiena.

Anche obesità (il peso in eccesso grava su schiena, articolazioni e di conseguenza muscolatura) e scorretta postura (non solo da seduti) sono motivi che favoriscono l’insorgenza di questo problema muscolare.

Da non sottovalutare inoltre le condizioni ambientali e climatiche (umidità, freddo…) non idonee sono fattori che facilitano l’insorgenza dello stiramento.

Per gli sportivi, che ricordiamolo non sono esenti dalle precedenti, le cause principali sono riconducibili a eccessiva sollecitazione del muscolo, recupero fisico insufficientemicrotraumi ripetuti, mancanza di riscaldamento, preparazione fisica inadeguata.

Da non sottovalutare il mancato rispetto dei tempi di recupero dopo un infortunio. affrettati tempi di recupero dopo un infortunio.

Sia per gli sportivi che per i sedentari, le condizioni ambientali e climatiche come  freddo e umidità, possono favorire l’insorgere di stiramenti.

QUALI I SIMTOMI

Innanzitutto, il dolore: è percepito in modo intenso e localizzato nella zona del muscolo danneggiato.

Spesso al dolore si aggiungono crampi o spasmi muscolari, per lo più dovuti alla perdita della capacità retrattile del muscolo “stirato”. Viende di conseguenza una limitazione dei movimenti e una accentuata debolezza muscolare.

La muscolatura apparirà gonfia per la tipica reazione infiammatoria, con la possibile presenza a seconda della gravità del trauma, di ematomi e arrossamenti cutanei.

Gli stiramenti più comuni e dolorosi sono quelli dorsali e alle gambe (muscoli ischiocrurali ovvero i 3 muscoli della parte posteriore della coscia, polpacci, adduttori).

I tempi di recupero variano da individuo a individuo, a seconda dell’entità del trauma.

Nei casi più comuni, i tempi di guarigione non superano le 3 settimane.

RIMEDI ALLO STIRAMENTO MUSCOLARE

Prima cosa il riposo: necessario, efficace ed indispensabile.

Non fermarsi sia per le attività fisiche o sportive ma anche per le normali attività quotidiane, potrebbe, a seconda della gravità dello stiramento, far degenerare lo stiramento in “Strappo Muscolare” (rottura delle fibre muscolari) con conseguenze molto più serie e debilitanti.

Importante applicare impacchi freddi (ghiaccio) nella fase immediatamente successiva all’evento e proseguire anche successivamente per sedare l’infiammazione.

Possono essere utili farmaci antinfiammatori (FANS) e miorilassanti nonché l’utilizzo a livello topico di creme o oli antiinfiammatori e automassaggi leggeri.

Il medico, a cui è sempre meglio rivolgersi sia per una diagnosi corretta sia per stabilire l’opportuno piano terapeutico, nei casi di stiramenti più gravi, può consigliare anche indagini strumentali per verificare l’entità del trauma.

Normalmente, i tempi di guarigione per gli stiramenti più comuni. non superano le 3 settimane.

CAPITA A TUTTI

Spero che questi consigli ti possano essere d’aiuto e, se hai dei dubbi o vorresti qualche chiarimento, puoi utilizzare la sezione commenti in fondo al post. Sarà un piacere risponderti.

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